Ex Ilva, Corte d’appello Milano: entro 90 giorni riduzione emissioni, altrimenti stop all’area a caldo

La Corte d’appello di Milano accoglie la richiesta di inibitoria e «ordina a Ilva spa, Acciaierie d’Italia spa e Acciaierie d’Italia Holding spa, tutte in amministrazione straordinaria, la sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto», assegnando un termine di novanta giorni per completare le operazioni.
Il provvedimento, di 45 pagine, firmato dai giudici Marianna Galioto, Rossella Milone e Cristina Ravera, «accoglie la richiesta di inibitoria presentata da undici cittadini dell’associazione ‘Genitori Tarantini’, rappresentati dagli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Strano».
La sospensione scatterà se non sarà «rimosso integralmente l’amianto ancora presente negli impianti» e non saranno adottate «le misure necessarie per ricondurre l’emissione delle polveri sottili entro limiti di sicurezza».
Fonte: Il Diario del Lavoro — Leggi l'articolo originale ↗