+39 080 524 4840 info@studiolegaleamenduni.it
Tutte le notizie

Ex Ilva, dopo lo stop all'area a caldo le reazioni: «Ora si pensi al futuro di Taranto»

Ex Ilva, dopo lo stop all'area a caldo le reazioni: «Ora si pensi al futuro di Taranto»
Una delegazione dei Genitori Tarantini (foto TarantoToday)

«La vita umana dei tarantini ha vinto». È il commento dei Genitori Tarantini alla decisione della Corte d'Appello di Milano che ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Acciaierie d'Italia e Ilva in amministrazione straordinaria, lasciando in vigore il provvedimento che dispone la fermata dell'area a caldo dell'ex Ilva (entro il 28 ottobre, secondo TarantoToday). L'azione inibitoria che ha portato al provvedimento del 27 luglio era stata promossa dagli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano nell'interesse di undici cittadini tarantini, tra i quali un bambino, aderenti ai Genitori Tarantini.

Alla decisione sono seguite le reazioni politiche. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra: «La decisione che conferma il blocco dell'area a caldo dell'ex Ilva, affermando la prevalenza del diritto alla salute, certifica il fallimento di un'intera classe politica che ora, prevedibilmente, proverà a dare la colpa alla magistratura. Ma i giudici hanno fatto solo il loro dovere: applicare le leggi e tutelare il diritto alla salute di una popolazione che da decenni paga un prezzo altissimo». Per il deputato «Taranto ha diritto alla salute, al lavoro e a un futuro industriale diverso. Dopo 14 anni di decreti e rinvii, non ci sono più alibi».

Per il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, «le sentenze si rispettano e la tutela della salute, della vita e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini viene prima di qualsiasi altra considerazione. Il Governo adesso non ha più alibi». L'articolo completo è su TarantoToday al link qui sotto.

Fonte: TarantoToday — Leggi l'articolo originale