Ex Ilva e rischio amianto, i giudici confermano lo stop alla produzione. Attesa per la Cassazione il 20 ottobre

La Corte d'Appello di Milano ha confermato, per la seconda volta, il provvedimento con cui a luglio è stato disposto lo spegnimento degli altoforni dell'ex Ilva entro la fine di ottobre. Il collegio, scrive Milano Finanza, ha respinto anche la seconda istanza di sospensiva presentata dai legali di Ilva in amministrazione straordinaria e di Acciaierie d'Italia, che avevano chiesto di sospendere il blocco dell'area a caldo in attesa dell'udienza in Cassazione, già fissata per il 20 ottobre.
«La salute vince ancora su un pregiudizio economico giudicato sempre più cedevole e pretestuoso», ha commentato l'avvocato Ascanio Amenduni, legale dell'associazione Genitori Tarantini, che ha intentato la causa civile davanti alla sezione imprese dei giudici milanesi chiedendo la chiusura dell'area a caldo a fronte dell'accertata presenza di amianto e del mancato rispetto dei limiti sulle emissioni di polveri sottili.
Lunedì 5 ottobre la Corte ha rigettato «i ricorsi proposti da Ilva Spa e da Acciaierie d'Italia Spa» in amministrazione straordinaria, con i quali era stata «chiesta la sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto» dello scorso luglio. L'articolo completo di Anna Di Rocco è su Milano Finanza al link qui sotto.
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