Ex Ilva, il giorno del giudizio in Cassazione: Taranto attende la decisione sul futuro della fabbrica

È il giorno del giudizio per l'ex Ilva di Taranto, scrive Francesco Casula sulla Gazzetta del Mezzogiorno: dinanzi alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione è fissata l'udienza che dovrà decidere se la fabbrica potrà continuare a produrre. È l'ultimo scontro legale tra l'associazione Genitori Tarantini, «rappresentati dagli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano», e le società Ilva in As e Acciaierie d'Italia in As, in un percorso giudiziario iniziato nel 2022 e che a luglio ha portato al decreto della Corte d'Appello di Milano con lo stop all'area a caldo entro il 25 ottobre, per le 2mila tonnellate di amianto e la mancata individuazione di limiti alle polveri sottili.
Le società chiedono alla Suprema Corte di annullare il decreto sostenendo, tra l'altro, che la materia sia di competenza dei giudici amministrativi e non di quelli civili, e di aver sempre rispettato le regole con l'Autorizzazione integrata ambientale del 2025. Per i cittadini, invece, quella produzione resta un pericolo concreto e attuale per la salute, in particolare al rione Tamburi. La sentenza, osserva la Gazzetta, potrebbe non arrivare in giornata ma dovrebbe essere depositata entro il 25 ottobre; l'area a caldo è intanto già spenta da giorni, con l'unico altoforno in preriscaldo. L'articolo completo è sulla Gazzetta del Mezzogiorno al link qui sotto.
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