Ex Ilva, la Cassazione si riserva la decisione. Amenduni: «Confidiamo nella terzietà del giudice»

Le Sezioni Unite civili della Cassazione si sono riservate di decidere sui ricorsi di Ilva e Acciaierie d'Italia contro il decreto della Corte d'Appello di Milano, scrive Gianmario Leone sul Corriere di Taranto, dopo un'udienza in cui la Procura generale ha chiesto di accogliere alcuni motivi dei ricorsi lamentando la mancanza di «bilanciamento dei contrapposti interessi». Di segno opposto la posizione dei cittadini, «rappresentati dagli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano nell'ambito dell'iniziativa dell'associazione Genitori Tarantini».
«Confidiamo nella terzietà del giudice», ha dichiarato Amenduni al termine dell'udienza. «A Taranto c'è un popolo che è sceso in piazza, 30mila persone, cittadini, operai, perché a Taranto ci si ammala, si muore, i bambini nascono a volte con patologie. Soprattutto si vive con l'angoscia che quel fumo, che esce e in certe situazioni si sparge, possa farti del male». Il legale ha ribadito il diritto dei cittadini «a lavorare e vivere in un ambiente sano» e, pur riconoscendo le preoccupazioni per le ricadute occupazionali, ha detto di «non aver visto lo stesso accanimento nella difesa delle persone». L'articolo completo è sul Corriere di Taranto al link qui sotto.
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