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Amenduni: «Il Petruzzelli è occupato da abusivi. Il debito? È dello Stato». L'intervista su Repubblica Bari

Amenduni: «Il Petruzzelli è occupato da abusivi. Il debito? È dello Stato». L'intervista su Repubblica Bari
Il Teatro Petruzzelli e l'avvocato Ascanio Amenduni, legale della famiglia Messeni Nemagna (foto la Repubblica)

Nell'edizione di Bari di mercoledì 16 settembre 2026 la Repubblica dedica la prima pagina («Petruzzelli occupato da abusivi») e l'intervista di pagina 5, firmata da Gabriella De Matteis, all'avvocato Ascanio Amenduni, che da anni assiste la famiglia Messeni Nemagna nella vicenda sulla proprietà del Teatro Petruzzelli. Il legale ha letto della decisione di maggioranza e opposizione alla Regione di chiedere un tavolo di confronto nazionale ed è rimasto sorpreso: «Noi siamo stati i primi a farlo, abbiamo scritto ai ministri che si sono succeduti nel tempo, da Franceschini a Sangiuliano, ci siamo rivolti alla presidente del Consiglio Meloni e non abbiamo mai ricevuto una risposta. Ora scopriamo che qualcuno, proprio alla vigilia dell'udienza in Cassazione, sente la necessità di chiedere questo tavolo. Certo che siamo contenti, ma la nostra posizione non cambia».

La famiglia è pronta a fare proposte a quel tavolo? «La famiglia Messeni Nemagna attende giustizia e per questo non dobbiamo essere noi a fare delle proposte. Noi aspettiamo che questa ritenzione indebita che Comune e Fondazione stanno facendo dal 2009, dalla data di riapertura del teatro, ai nostri danni finisca. Comune e Fondazione trattengono il teatro e non pagano. La politica ha causato il danno e la politica deve trovare le soluzioni».

Sull'ipotesi di ritenzione evocata dal sindaco Vito Leccese in commissione regionale (lo Stato, creditore per la ricostruzione, potrebbe trattenere il bene fino al pagamento del debito), Amenduni esclude che sia un rischio per la famiglia: «Assolutamente no. Voglio ricordare a Leccese che nella sentenza della Corte di appello del 2021 i giudici chiariscono che lo Stato non ha alcun diritto alla ritenzione perché semplicemente non ha mai avuto il possesso del bene. Non solo: Leccese erroneamente crede che lo Stato possa trattenere il bene continuando a usarlo gratuitamente, ma questo non è possibile. Faccio un esempio: mettiamo il caso che un cittadino lasci un'auto dal carrozziere che poi la ripara senza però essere pagato. Il carrozziere può continuare a tenerla in custodia, ma certo non la può utilizzare perché questo sarebbe un caso di appropriazione indebita».

La Corte di appello riconosce la famiglia proprietaria del teatro, ma la condanna anche a pagare 46 milioni di euro per la ricostruzione. Come superare questo passaggio? «Fermo restando che questa parte della sentenza è stata impugnata, faccio una domanda: se la proprietà, dal 2009, non ha la possibilità di godere di questo bene, come pago questo debito? Con i frutti del teatro avrei potuto farlo. Ricordo che una perizia del Tribunale stabilisce che l'indennità di occupazione è di un milione e 90mila euro annui. Se la famiglia avesse potuto percepire queste somme sarebbe stata sicuramente in condizioni di pagare il debito. C'è poi un altro aspetto di cui non tutti sono a conoscenza». Quale? «Per calcolare l'imposta di registro sulla sentenza della Corte di appello l'Agenzia delle entrate ha stabilito il valore del teatro che è di 21 milioni di euro e 800mila euro. Mi chiedo: se il valore è questo come fa lo Stato a pretendere ciò che sostiene di aver speso, forse in qualche misura sperperato?».

Cosa si aspetta ora la famiglia? «Attendiamo con serenità la sentenza della Cassazione, l'udienza sarà fissata quasi sicuramente nel 2027. Per il resto siamo noi ad attendere risposte perché lo voglio ricordare: Comune e Fondazione, secondo la Corte di appello, sono occupanti abusivi». L'intervista completa di Gabriella De Matteis è sull'edizione cartacea di Repubblica Bari del 16 settembre 2026 e online al link qui sotto (titolo online: «Il Petruzzelli è occupato da abusivi: il Comune e la Fondazione. E i debiti sono dello Stato»).

Il Teatro Petruzzelli di Bari (foto la Repubblica)
Il Teatro Petruzzelli di Bari (foto la Repubblica)
Ascanio Amenduni, legale della famiglia Messeni Nemagna (foto la Repubblica)
Ascanio Amenduni, legale della famiglia Messeni Nemagna (foto la Repubblica)

Fonte: la Repubblica (Bari) — Leggi l'articolo originale