Ex Ilva, confermato lo stop per l'area a caldo

Nel video, il servizio del TG3 sulla decisione della Corte d'Appello di Milano.
La Corte d'Appello civile di Milano ha confermato il provvedimento con cui, a fine luglio, è stato disposto il blocco dell'area a caldo dello stabilimento dell'ex Ilva di Taranto, respingendo l'istanza di sospensiva presentata dai legali di Acciaierie d'Italia e di Ilva in Amministrazione Straordinaria. Secondo la TGR Puglia, lo stop dovrà essere messo in atto entro il 28 ottobre.
«Il bilanciamento tra i contrapposti interessi» costituzionali «non può che far propendere a favore delle ragioni di tutela della salute»: è il cuore del provvedimento. Per i giudici «nel conflitto fra il diritto all'esercizio dell'attività di impresa e quello dei cittadini alla salute e al rispetto dei limiti di tollerabilità delle immissioni a cui sono assoggettati (con riferimento alla presenza di amianto), non può che prevalere quest'ultimo».
«La vita umana dei tarantini ha vinto», esulta sulla propria pagina Facebook l'associazione Genitori Tarantini. Il ricorso, tecnicamente un'azione inibitoria, era stato presentato dagli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano per conto di undici cittadini di Taranto, compreso un bambino, aderenti all'associazione.
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