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«Un nuovo decreto salva Ilva? Rischio enorme di incostituzionalità»

«Un nuovo decreto salva Ilva? Rischio enorme di incostituzionalità»
Foto Buonasera24

«Un decreto legge del Governo per provare ad evitare lo stop dell'area a caldo? Se tecnicamente potrebbe anche essere possibile, il rischio di incostituzionalità si configurerebbe comunque come elevatissimo. Avremmo una ingerenza di un potere dello Stato su un altro. E poi, sarebbe davvero una vergogna a livello morale. Non credo che il Governo voglia percorrere questa strada». Così l'avvocato Ascanio Amenduni commenta a Buonasera24 l'ipotesi, auspicata da ambienti industriali e sindacali, di un intervento dell'Esecutivo per neutralizzare le decisioni della magistratura sulla sospensione dell'area a caldo dell'ex Ilva. Insieme al collega Maurizio Rizzo Striano, scrive il quotidiano, Amenduni ha seguito l'associazione Genitori Tarantini «in una battaglia legale che non si può non definire storica per Taranto».

L'articolo di Giovanni Di Meo ripercorre le motivazioni del rigetto della sospensiva: la Corte d'Appello ha ritenuto che non sussista il pericolo grave e irreparabile richiesto dalla legge per fermare l'efficacia del provvedimento. «A fronte del grave danno, di natura economica, da compromissione degli impianti», si legge nell'ordinanza, «si pone, nel caso, l'esigenza di apprestare tutela al diritto alla vita ed alla salute». Quanto alle conseguenze occupazionali, la sospensione «non pare che possa essere considerata come un evento improvviso ma, piuttosto, come un evento prevedibile su cui non può non essersi misurata, nel corso degli anni, la responsabilità imprenditoriale dei soggetti coinvolti».

L'articolo completo di Giovanni Di Meo è disponibile su Buonasera24 al link qui sotto.

Fonte: Buonasera24 — Leggi l'articolo originale